immagine contest HaikuZen

HAIKUZEN - primo Contest

Il Tempio Zen Ten Shin, in occasione di un anno dalla creazione del gruppo Facebook “Haiku Zen parole sparse al tempo del Covid” è lieto di annunciare il primo CONTEST HAIKUZEN


In questi mesi, entusiasti neo-scrittori hanno postato, sotto forma di haiku, quel miscuglio di sensazioni difficili e talvolta incomprensibili che li avevano resi increduli ed attoniti. Per festeggiare questa ritrovata libertà, abbiamo ideato il primo Contest Haikuzen.
Il contest è dedicato a chi come ama cogliere il senso delle piccole cose, interpretare l’universo descrivendo attimi di fluido sentire e mettersi in gioco sperimentando una nuova e coinvolgente avventura.
Il Contest, che al suo termine designerà un primo, un secondo ed un terzo posto, è aperto a chiunque voglia esprimersi attraverso la propria creatività.
Come partecipare al Contest:
• Componi un haiku (fino a un massimo di 5) in qualsiasi lingua (anche antica) scegliendo il tema che più ti piace, secondo lo schema metrico di 5-7-5. Ciò vuol dire che dovranno contenere 5 sillabe nel primo verso, 7 sillabe nel secondo verso e 5 sillabe nel terzo verso;
• Correla l’haiku con il nome di chi lo scrive e con gli hashtag #haikuzen e #haikuzencontest2021;
Firma qui la liberatoria per autorizzare la pubblicazione dei tuoi haiku:
• Pubblica haiku, inediti ed originali, direttamente sul nostro gruppo Facebook (cliccabile che porta al gruppo Facebook).
Scarica il regolamento (cliccabile che porta al regolamento).

Il vincitore del Contest, che sarà decretato domenica 30 Maggio, vedrà il suo haiku pubblicato sulla copertina di un piccolo libro contenente gli haiku del Contest Haikuzen 2021 a cura del nostro Tempio Zen Ten Shin.
IL CONTEST È APERTO A TUTTI
L’haiku richiama i 5 sensi e tocca il cuore!
Scatenatevi!
Che ogni più piccola cellula sia ispirata!
Buon divertimento.


BREVE RIPASSO SUGLI HAIKU


Il termine haiku (俳句) indica una forma poetica tipica della letteratura giapponese, composta da un totale di sole diciassette more, suddivise in tre versi con schema metrico 5-7-5.
Traendo spunto dalla visione Zen, secondo la quale l’universo sensibile non è altro che mera illusione, lo haiku si poneva come obiettivo quello di suscitare una sorta di “esperienza improvvisa”, una visione al “cuore delle cose”.
Attraverso l’uso di specifiche parole ed immagini, lo haiku guarda al significato più profondo delle cose utilizzando uno schema che viene definito “Quando-Dove-Cosa”.
Il “quando” si traduce in poesia nelle cosiddette kigo (季語), le parole stagionali, attraverso cui luoghi e tempi erano spesso solamente evocati con termini che, facendo anche riferimento a flora e fauna, suggerivano l’inizio o la fine delle stagioni e simboleggiavano l’unione del poeta con la natura. Stesso discorso vale per il “dove”, con connotazioni che potevano essere vaghe o del tutto atemporali e aspaziali, fornendo agli occhi del lettore una sorta di “immagine cristallizzata”. Il “cosa” diventa l’espressione del soggetto vivente che interagisce con l’ambiente provando stupore e meraviglia dinanzi ad un evento che colpisce almeno uno dei sensi come l’aroma di un fiore o il suono dell’acqua.

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