Foresta della mente da abbattere con la pratica della meditazione zen zazen

Abbattere la foresta

Abbattete la foresta, non un solo albero:

dalla foresta nasce la paura.

Avendo abbattuto sia

la foresta che il sottobosco,

o monaci, diventate senza foresta.

Dhammappada (la Via del Buddha)

A quale foresta si riferisce il Buddha? Sicuramente non ci sta esortando a una terra senza alberi in cui vivere.

La foresta a cui si riferisce è dentro di noi, dentro i nostri cuori. È la foresta della Brama, del possesso egoico, del possedere solo per il gusto di possedere senza alcuna vera utilità pratica.

Sconfiggere la Brama è il primo passo per avviarsi lungo il sentiero ottuplice, e raggiungere la serenità del cuore.

Oggi più che mai è indispensabile meditare su questo passo del Dhammappada, sottoposti continuamente ad un bombardamento mediatico, che ci fa sorgere bisogni inesistenti al puro scopo di venderci qualcosa, impoverendoci sempre più nello spirito.

Si tratta di una foresta fitta e in cui filtra pochissima luce, ma con un sincero e profondo sforzo è possibile farsi strada fino a rivedere il cielo limpido e senza nuvole. Così come gli alberi vengono abbattuti uno ad uno fino a farsi strada, allo stesso modo attraverso la pratica bisogna distaccare uno ad uno gli attaccamenti a questa realtà illusoria che ci circonda, per poterla vedere con sufficiente distacco da non essere sopraffatti dalla brama di possesso e dare spazio al nostro vero Sé, libero e vivo.

 

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